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Napoli: agevolazioni per lo sviluppo imprenditoriale in aree di degrado urbano

Il Comune di Napoli concede agevolazioni finanziarie finalizzate allo sviluppo di progetti imprenditoriali relativi a piccole imprese e micro imprese già esistenti o di nuova costituzione, in aree di degrado urbano.

I progetti presentati dalle singole imprese possono riguardare una delle seguenti tre tipologie di intervento:

  • Intervento 1: Sostegno a processi di consolidamento e di innovazione di imprese già costituite;
  • Intervento 2: Sostegno alla creazione di nuove imprese;
  • Intervento 3: Promozione di Reti d’Impresa formali e permanenti.

DOTAZIONE FINANZIARIA

Le risorse messe a bando, ammontano complessivamente a 3.585.000 euro, ripartiti nelle seguenti linee di finanziamento:

  • Intervento 1: Sostegno a processi di consolidamento e di innovazione di imprese già costituite: 2.209.500 €
  • Intervento 2: Sostegno alla creazione di nuove imprese: 1.050.500 €
  • Intervento 3: Promozione di Reti d’Impresa formali e permanenti: 325.000 €

SOGGETTI AMMESSI

Sono ammessi a presentare la domanda:

  • Imprese esistenti: piccole e micro imprese già iscritte alla CCIAA da oltre 12 mesi ed attive;
  • Nuove Imprese già costituite: piccole e micro imprese già iscritte alla CCIAA da meno di 12 mesi ed attive;
  • Nuove Imprese ancora da costituire: proponenti (persone fisiche) che intendono avviare una nuova attività;

ATTIVITÀ ECONOMICHE AMMESSE ED ESCLUSE

Sono ammissibili esclusivamente i Progetti relativi alle seguenti attività economiche e produttive:

  1. Commercio al dettaglio di vicinato;
  2. Artigianato;
  3. Somministrazione di alimenti e bevande;
  4. Strutture turistico-ricettive;
  5. Servizi al cittadino e alle imprese in genere.

 

REQUISITI DI AMMISSIBILITA’

Tra i principali requisiti di ammissibilità, ricordiamo:

  • Unità locale ubicata nelle Municipalità ammissibili e mantenuta per almeno 5 anni; i quartieri ammissibili sono: Mercato, Pendino, Avvocata, Montecalvario, San Giuseppe, Porto, Stella, San Carlo all’Arena, San Lorenzo, Vicaria, Poggioreale, Zona Industriale, Ponticelli, Barra, San Giovanni a Teduccio, Miano, Secondigliano, San Pietro a Patierno, Piscinola, Marianella, Chiaiano, Scampia, Soccavo, Pianura, Bagnoli e Fuorigrotta.
  • L’attività per la quale si è presentata la domanda, dovrà essere attiva:
    • già alla data di presentazione per le Imprese esistenti o Nuove imprese già costituite;
    • al momento della sottoscrizione dell’Atto di Adesione ed Obbligo, nel caso di Nuove imprese da costituire
    • al momento di ultimazione dell’investimento, per coloro che presentino la domanda di partecipazione al Bando finalizzata ad avviare una nuova attività, anche in una nuova unità locale, contraddistinta da uno specifico codice ATECO, a condizione che tale nuova attività sia soggetta a specifiche licenze e/o ad autorizzazioni ottenibili solo al termine dell’ultimazione dell’investimento.
  • La domanda di partecipazione al Bando deve riguardare una sola unità locale;
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TIPOLOGIA E MISURA DEL FINANZIAMENTO

Sono previste agevolazioni finanziarie, sempre nel rispetto del Regolamento “de minimis”, nella misura massima del 65% delle spese totali effettivamente sostenute e, comunque:

Per l’Intervento 1 e per l’Intervento 2:

  • Non superiori a 80.000,00 euro nel caso di progetti presentati da Nuove Imprese o Nuove imprese già costituite, così suddivise:
    • Un importo massimo di 65.000,00 euro per spese relative ad investimenti produttivi (conto investimenti);
    • Un importo massimo di 15.000,00 euro per spese di gestione (conto gestione);
  • Non superiori a 65.000,00 euro per spese relative ad investimenti produttivi (conto investimenti), nel caso di progetti presentati da Imprese esistenti.

Per l’Intervento 3:

  • Non superiori a 65.000,00 euro per spese relative ad investimenti produttivi (conto investimenti);
  • Per i codici ATECO 11.02.10 “Produzione di vini da tavola e v.q.p.r.d.” e 11.02.2 “Produzione di vino spumante e altri vini speciali”, ammissibili al presente Bando solo nell’ambito dell’Intervento 3, ciascuna impresa costituente la Rete non potrà beneficiare di agevolazioni finanziarie in misura superiore a 15.000,00 euro, salvo il rispetto del limite massimo complessivo del progetto di 65.000,00 euro.

Il 50% dell’agevolazione concessa è soggetto a rimborso. Il tasso d’interesse da applicare alle somme rimborsate è determinato in misura dello 0,50% annuo. Il rimborso verrà effettuato secondo un piano di ammortamento, in rate trimestrali, in ogni caso della durata non superiore ad anni cinque.

In fase di liquidazione, l’agevolazione erogata per le sole di spese in conto gestione sarà soggetta alla ritenuta del 4%, in base a quanto disposto all’art. 28, comma 2, del DPR n.600/73, fatti salvi gli aggiornamenti di legge.

SPESE AMMISSIBILI

  • OPERE MURARIE E ASSIMILATE (nel limite massimo del 30% dell’importo del Piano di investimento)
  • MACCHINARI, ATTREZZATURE ED ATTIVITÀ IMMATERIALI
  • SERVIZI REALI (nel limite massimo del 10% dell’importo del Piano di investimento):
    • Studi di fattibilità economico-finanziari e di processo;
    • Progettazioni tecniche e direzione lavori riguardanti le opere murarie e assimilate,
    • Servizi di consulenza e assistenza alla realizzazione del Progetto nella misura massima di € 2.500,00;
    • Piani di Comunicazione;
    • Ideazione/progettazione di nuove linee di prodotto;
    • Servizi inerenti all’adesione ad un sistema di gestione ambientale regolamentato (es. Emas, ISO 14001), ad un sistema di gestione della qualità (ISO 9001), all’acquisizione del marchio di qualità ecologica del prodotto (Ecolabel UE). Il costo dei servizi inerenti all’adesione alle suddette certificazioni non può essere superiore, complessivamente, a € 5.000,00.
  • SPESE DI GESTIONE (nel limite massimo di 15.000,00 euro, solo per le Nuove Imprese già costituite e dalle Nuove Imprese ancora da costituire)

CRITERI DI VALUTAZIONE

Saranno favorite le domande sulla base dei seguenti criteri:

  • Progetti realizzati da imprese artigianali, quali risultanti alla CCIAA, in unità locali in cui sia svolta un’attività corrispondente ai codici ATECO riportati nell’allegato n. 11
  • Coerenza delle esperienze e competenze possedute
  • Potenziale di sviluppo commerciale
  • Capacità dell’iniziativa di introdurre innovazioni
  • Coerenza del progetto
  • Indicatore di solidità: Margine di struttura secondario
  • Indicatore di partecipazione finanziaria alle dinamiche aziendali con mezzi propri in senso stretto
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REALIZZAZIONE DELL’INVESTIMENTO

Tutte le imprese beneficiarie devono realizzare l’investimento entro 18 mesi dalla data di sottoscrizione dell’Atto di Adesione ed Obbligo.

Entro 150 giorni dalla data di sottoscrizione dell’Atto di Adesione ed Obbligo, ciascuna impresa beneficiaria dovrà aver sostenuto effettivamente ed obbligatoriamente una spesa pari almeno al 25% dell’ammontare degli investimenti ammissibili.

I beni per i quali è stato concesso il contributo devono essere vincolati all’uso previsto dal Progetto per almeno cinque anni dalla data di ultimazione del programma di investimento e comunque sino al completamento del piano di rimborso della quota del contributo soggetta a restituzione, fatta eccezione per i casi in cui, dietro richiesta esplicita del Beneficiario, venga accertata e valutata dal dirigente del Servizio l’obsolescenza o l’inservibilità del bene. In tal caso il termine minimo per l’alienazione del bene è stabilito in 3 anni. Per lo stesso periodo, l’impresa non può  cessare l’attività produttiva o cambiarne la localizzazione.

EROGAZIONE A TITOLO DI ANTICIPAZIONE

Le imprese che intendono chiedere l’erogazione del contributo in anticipazione, devono formulare richiesta entro i 45 gg consecutivi successivi alla sottoscrizione dell’Atto di Adesione e Obbligo.

L’ammontare dell’anticipazione è pari al 40% del contributo concesso. La richiesta va corredata da fideiussione bancaria o polizza assicurativa.

SCADENZA

Ore 12.00 del 26/04/2018

 

A questo LINK è possibile accedere al bando.

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