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Campania: 70% a fondo perduto per ridurre l’impatto ambientale

5mln € alle PMI per ridurre l’impatto ambientale in Campania

La Regione Campania, con Decreto n. 451 del 7 dicembre 2016 (in B.U.R. n. 83 del 7 dicembre 2016), ha varato un bando, del valore di 5 milioni di euro, per la concessione di contributi a sostegno di investimenti finalizzati alla riduzione dell’impatto ambientale del ciclo produttivo. Le domande potranno essere presentate dal 7 al 31 marzo 2017.

Soggetti beneficiari

Il bando è aperto alle micro, piccole e medie imprese, con sede legale e/o unità operativa nella Regione Campania, ad esclusione dei seguenti settori:

  • settore della pesca e dell’acquacoltura.
  • settore della produzione primaria di prodotti agricoli.
  • comparti dell’esportazione, ossia aiuti direttamente collegati ai quantitativi esportati, alla costituzione e gestione di una rete di distribuzione o ad altre spese correnti connesse con l’attività d’esportazione.

Interventi agevolabili

  • progetti di investimento che favoriscano l’introduzione delle migliori tecnologie disponibili in termini di produttività e sostenibilità nei seguenti ambiti: cicli produttivi (tipologia delle materie prime, consumi ed emissioni derivanti dai processi produttivi e di distribuzione); cicli di consumo (consumi, emissioni, scarti derivanti dall’impiego di determinati prodotti); ciclo di smaltimento (come sostegno alla sola riduzione della quantità dei rifiuti prodotta).
  • progetti di sostegno all’acquisto di servizi per l’esecuzione di check up finalizzati all’analisi ambientale aziendale e per la certificazione (es. alle norme ISO 14040 e ISO 14044 – LCA, EMAS).
  • progetti di investimento finalizzati alla riduzione dei consumi di risorse (idriche, energetiche e materie prime) e/o al riutilizzo di materie prime “secondarie” e all’aumento del riciclo, riuso e reimpiego.

A titolo esemplificativo e non esaustivo:

  • installazione di impianti ed apparecchiature anti-inquinamento volti alla riduzione delle immissioni nell’ambiente esterno di sostanze inquinanti, al miglioramento diretto dell’ambiente di lavoro, alla riduzione del rischio di esposizione a sostanze pericolose e/o radiazioni.
  • innovazioni di prodotto e/o di processo volte a sostituire e/o eliminare sostanze chimiche “estremamente inquinanti” sia nei prodotti che nei processi produttivi.
  • impianti, macchinari, attrezzature finalizzati all’introduzione di ecoinnovazioni di prodotto.
  • progetti di riduzione della quantità e/o pericolosità nella gestione dei rifiuti.
  • introduzione di tecnologie per la riduzione degli scarti di lavorazione e per la trasformazione di scarti/rifiuti in materie prime/seconde riutilizzabili all’interno dello stesso ciclo produttivo.
  • introduzione di soluzioni innovative volte al risparmio di materie prime (ad esempio interventi di sostituzione di “materie prime seconde” in sostituzione delle materie prime) o all’impiego di materie prime meno inquinanti o sostanze non pericolose.
  • progetti a sostegno di simbiosi industriale.
  • interventi per la razionalizzazione efficiente dei consumi idrici nei cicli produttivi.
  • interventi per la riduzione delle emissioni in atmosfera, con particolare riguardo ai gas effetto serra o la loro riduzione che permetta alle imprese di ottenere un livello di tutela ambientale superiore di almeno il 10% a quello richiesto dalle norme nazionali in vigore.
  • eliminazione o riduzione dell’inquinamento acustico che permetta alle imprese di ottenere un livello di tutela ambientale superiore di almeno il 10% a quello richiesto dalle norme nazionali in vigore.
Leggi anche  Obbligo Diagnosi Energetica per le imprese, facciamo chiarezza

Spese ammissibili

  • l’acquisto di beni strumentali per l’attività, nuovi di fabbrica, comprese le spese per la loro installazione.
  • l’acquisto di hardware, software e licenze per brevetti, strettamente connessi alla realizzazione del progetto, per un importo massimo del 30% dell’investimento ammissibile.
  • consulenze esterne specialistiche strettamente connesse alla realizzazione del progetto e caratterizzate da un contenuto altamente specialistico, nel limite massimo del 20% della somma dell’investimento ammissibile.
  • opere murarie e assimilate, nel limite massimo del 20% dell’importo complessivo degli investimenti ammissibili, se funzionalmente correlate agli investimenti in macchinari e attrezzature e/o alla realizzazione di impiantistica aziendale.

Agevolazione

Il contributo regionale, in de minimis ai sensi del Reg. UE 1407/2013, coprirà fino al 70% dei costi ammissibili del progetto. Il contributo concedibile non potrà in ogni caso eccedere il massimale “de minimis”, ovvero l’importo di euro 200.000,00 nell’arco di tre anni.

Presentazione domande

Le domande di contributo dovranno essere presentate a partire dal 7 marzo 2017 ed entro e non oltre le ore 18.00 del 31 marzo 2017.

La modalità di concessione del contributo è la procedura valutativa a sportello, con “priorità assoluta” alle imprese danneggiate dagli eventi calamitosi del 14-20 ottobre 2015 e con sede legale e/o unità operativa nei Comuni interessati dagli eventi calamitosi, così come individuati nell’Allegato A.

Pertanto i piani di investimento proposti da soggetti che non presentino il requisito di cui al precedente capoverso, saranno ammessi a finanziamento solo nel caso e nella misura in cui, dopo la valutazione dei piani delle imprese con “priorità assoluta” risultino fondi residui disponibili.


Rethink – Sustainable Solutions, società di ingegneria di Salerno, è a tua disposizione per presentare le pratiche necessarie per la richiesta di contributo, la perizia tecnica, la progettazione dell’intervento e la direzione dei lavori. Per una valutazione preliminare gratuita della fattibilità dell’intervento o per organizzare un sopralluogo senza impegno lasciaci i tuoi recapiti nel form in basso e sarai ricontattato quanto prima per maggiori informazioni.

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