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Conto Termico 2.0: contributi per caldaie e stufe a biomassa

Con il Conto Termico, previsti contributi per caldaie e stufe a biomassa: incentivata la sostituzione di vecchi impianti con generatori di calore alimentato da biomassa.

Sono incentivati i seguenti generatori di calore a biomassa:

  1. caldaie a biomassa di potenza termica nominale inferiore o uguale a 500 kWt;
  2. caldaie a biomassa di potenza termica nominale superiore a 500 kWt e inferiore o uguale a 2.000 kWt;
  3. stufe e termocamini a pellet;
  4. termocamini a legna;
  5. stufe a legna.

Per le sole aziende agricole e le imprese operanti nel settore forestale, non è necessaria la sostituzione del vecchio impianto!

Come funzionano le caldaie a biomassa?

Con il termine caldaie a biomassa si intendono tutte le caldaie che sono alimentate con combustibile di tipo biomassa. I tre tipi di biomasse maggiormente utilizzati per le caldaie e stufe a biomassa sono: la legna, il pellet e il cippato.

Chi può richiedere i Contributi per caldaie e stufe a biomassa?

Possono richiedere i contributi sia le Amministrazioni Pubbliche che i Soggetti privati, direttamente o indirettamente tramite una ESCo.

In cosa consistono i Contributi per caldaie e stufe a biomassa?

E’ in vigore dal 31 maggio 2016 il Conto Termico 2.0, che incentiva interventi per l’incremento dell’efficienza energetica e la produzione di energia termica da fonti rinnovabili: ne abbiamo parlato nel dettaglio qui.

L’incentivo viene erogato dal GSE direttamente sul conto corrente del richiedente ed arriva a coprire il 65% delle spese sostenute ammissibili: queste vanno dallo smontaggio e dismissione dell’impianto esistente, alla fornitura, trasporto e posa in opera di tutte le apparecchiature termiche, meccaniche, elettriche ed elettroniche, fino alle opere idrauliche e murarie necessarie alla realizzazione a regola d’arte dell’impianto.

Il valore dell’incentivo ottenibile tiene conto della potenza termica nominale del generatore installato, di specifici coefficienti di valorizzazione dell’energia (€/kWht) tabellati, di coefficienti di utilizzo (specifici per zona climatica) e di coefficienti premianti in riferimento alle emissioni di polveri.

Leggi anche  Conto Termico 2.0: contributi per solare termico

Come richiedere i Contributi per caldaie e stufe a biomassa?

1. Iscriviti al PORTALTERMICO

Il primo passo è quello di registrarsi nell’Area Clienti (http://areaclienti.gse.it/) del GSE.
Successivamente è necessario sottoscrivere l’applicazione web PORTALTERMICO (FER-TER)
Da questo momento sarai abilitato a richiedere gli incentivi sul PORTALTERMICO (FER-TER), disponibile nell’area “SERVIZI GSE”.

2. Prepara e invia la richiesta di contributo

Accedi al PORTALTERMICO (FER-TER) e clicca sul pulsante “NUOVA RICHIESTA” per creare una richiesta di incentivo.

E’ necessario quindi compilare la richiesta inserendo tutte le informazioni necessarie:

A.      IDENTIFICA IL SOGGETTO COINVOLTO NELLA RICHIESTA DI INCENTIVO.

Come primo step, devi dichiarare chi sta compilando la richiesta di incentivo, se è il soggetto responsabile (colui che ha sostenuto le spese delll’intervento), oppure se è il soggetto delegato che opera per conto del soggetto responsabile.

B.      IDENTIFICA L’IMMOBILE OGGETTO DI INTERVENTO

In questa fase il Portaltermico (“FER-TER”) richiede di identificare l’edificio su cui è stato realizzato l’intervento. Sarà necessario inserire i seguenti dati:

INFORMAZIONI GENERALI SUL L’IMMOBILE OGGETTO DELL’INTERVENTO:
  • Dati ubicazione immobile (Regione, Provincia, Comune, Indirizzo e CAP);
  • Zona climatica, gradi giorno e altitudine: vengono compilati automaticamente dal Portaltermico (“FER-TER”)
DATI CATASTALI:

Questi dati sono reperibili nella documentazione tecnica dell’edificio, nella visura catastale. Puoi richiederla in qualsiasi ufficio catastale presente sul territorio nazionale o attraverso uno dei siti web che offrono questo servizio. Si ricorda che al momento della compilazione della richiesta di incentivo l’immobile deve essere già accatastato.

DATI SULL’IMMOBILE:

E’ necessario inserire ulteriori dati sull’immobile, reperibili nella documentazione tecnica dell’edificio, nella “Concessione edilizia” o nel “progetto autorizzato” dall’ente competente:

  • Anno di realizzazione
  • Tipologia edilizia
  • Superficie utile
  • Volume riscaldato

C.      IDENTIFICA L’INTERVENTO

Se sei un privato o un impresa puoi selezionare solo la modalità ad accesso diretto: A valle di una valutazione positiva del GSE, l’incentivo viene erogato in un’unica soluzione entro 2 mesi dalla sottoscrizione del contratto con il GSE

Leggi anche  Rifasamento: cosa è, quando è necessario e quanto conviene?

Se sei una Pubblica Amministrazione la richiesta di incentivo può essere presentata sia in modalità di “Accesso Diretto” (a intervento concluso), sia in modalità “a Prenotazione”: a valle di una valutazione positiva del GSE, l’incentivo viene erogato con un acconto all’avvio dei lavori pari al 40% o al 50% del totale del contributo spettante, a seconda della tipologia e della dimensione dell’intervento.

Se il tuo intervento di efficienza energetica rientra nella lista degli apparecchi prequalificati  (“Catalogo Caldaie e stufe a biomasse”) ti basta richiamare il prodotto  nell’elenco degli apparecchi prequalificati disponibili a sistema.

Se non è prequalificato (come spesso avviene nella maggior parte dei casi), è necessario fornire diverse informazioni:

Informazioni pre-intervento

Quota dell’energia producibile dai generatori installati che eccede le prescrizioni di cui al D.Lgs 28/11

  • Tipologia generatore
  • Alimentazione
  • Potenza termica al focolare
  • Potenza termica utile
  • Anno di installazione
  • Posizione
  • Rendimento
  • Caratteristiche tecniche dell’impianto di climatizzazione dell’edificio

 Informazioni post- intervento:

  • Tipologia generatore
  • Alimentazione
  • Potenza termica nominale
  • Livelli PPBT
  • Livelli emissione CO
  • Marca
  • Modello
  • Numero matricola
  • Emissione e regolazione ( tipologia emissione)
  • Data di fine lavori
  • Importo fine lavori

Se tutte le informazioni sono corrette, alla fine della richiesta ti sarà assegnato un codice identificativo univoco.

ATTENZIONE! Ci sono delle tempistiche da rispettare per presentare la richiesta: hai 60 gg dalla data di fine lavori e comunque non più di 90 giorni dalla data dell’ultimo pagamento delle spese sostenute per la realizzazione dell’intervento.

D.      ALLEGA I DOCUMENTI NECESSARI

Non ti resta da fare altro che allegare la documentazione richiesta. In particolare avrai bisogno di:

  • Richiesta di concessione degli incentivi (generata dal Portaltermico (“FER-TER”): da scaricare, firmare e caricare unitamente al documento di riconoscimento del soggetto responsabile)
  • Delega del Soggetto Responsabile al Soggetto Delegato (se necessario)
  • Copia del relativo contratto EPC (solo nel caso in cui il Soggetto Responsabile sia una ESCO)
  • Autorizzazione del proprietario dell’edificio/immobile su cui l’intervento è stato realizzato (Modello 8 nella sezione “Modulistica”).
  • Fatture e bonifici che dimostrino i pagamenti effettuati (riferimento nella causale al DM 16.02.2016)
  • Asseverazione del tecnico abilitato (è necessario che sia firmata da un tecnico abilitato per installazione di generatori > 35 kW – Modello 7 della sezione «Modulistica»)
  • Certificazione del produttore degli elementi impiegati che attestino rispetto dei requisiti del DM 16.02.2016 (non necessaria se il generatore è inserito nel Catalogo degli apparecchi prequalificati)
  • Relazione tecnica illustrativa con schemi funzionali d’impianto (se ≥ a 100 kW)
  • Documentazione fotografica (come indicato nelle Regole Applicative)
  • “dati amministrativi e fiscali” (IBAN e SWIFT CODE) e i recapiti di corrispondenza al quale saranno inviate le comunicazioni dal GSE.
Leggi anche  Esperto in Gestione dell'Energia Certificato, cosa c'è da sapere

E.      GENERA LA LETTERA DI RICHIESTA DI INCENTIVO E INVIA

Conferma i dati inseriti e invia la domanda (Il documento “richiesta di concessione degli incentivi” dovrà essere scaricato, firmato e poi caricato nuovamente sul Portaltermico) che sarà oggetto di valutazione dal GSE.

Mandato irrevocabile all’incasso, che cosa è?

Sei un’impresa che si occupa di installazione? Potrebbe interessarti sapere che con il Mandato irrevocabile all’incasso puoi farti cedere dal tuo cliente il contributo spettante per l’installazione. In questo modo puoi realizzare i tuoi prodotti già scontati del contributo del Conto Termico, agevolandone la vendita.


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