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Conto Termico 2.0: contributi per pompe di calore

Con il Conto Termico, previsti Contributi per pompe di calore: incentivata la sostituzione di vecchi impianti con pompe di calore, elettriche o a gas, utilizzanti energia aerotermica, geotermica o idrotermica.

L’installazione deve sostituire parzialmente o integralmente l’impianto di climatizzazione invernale già presente nell’immobile di qualsiasi categoria catastale (tranne F/3).

Come funzionano le pompe di calore?

I sistemi di riscaldamento a pompa di calore sfruttano lo stesso principio dei più comuni frigoriferi o congelatori, ma a ciclo inverso: dall’ambiente esterno viene estratto calore per convogliarlo verso uno scambiatore interno, che surriscalda l’acqua che alimenta l’impianto di riscaldamento.

Abbiamo diverse tipologie di pompe di calore:

  • Aria-aria: comunemente sfruttato dai condizionatori che troviamo normalmente in commercio, ideale per riscaldare o raffrescare gli ambienti.
  • aria-acqua: le più diffuse, estraggono il calore dall’aria circostante. Meno efficienti e indicate per zone climatiche con inverni non troppo rigidi.
  • acqua-acqua: sfruttano il calore delle acque di falda, che hanno temperatura costante durante tutto l’anno. Sono molto efficienti ma richiedono la presenza di acque di falda, da raggiungere mediante tubazioni.
  • terra-acqua (o geotermiche): sfruttano il calore geotermico del sottosuolo. Richiedono l’installazione di tubi nel terreno per lo scambiamento del calore e, insieme alle Pompe di calore acqua-acqua, sono molto efficienti e consigliate anche per zone climatiche con inverni molto rigidi.

Perché scegliere un Sistema di riscaldamento a Pompa di calore?

Risparmio

Le pompe di calore sono alimentate con energia elettrica ma il loro assorbimento di elettricità è assai più basso del calore che riescono a generare. Per ogni kWh consumato, riescono a produrne oltre 4 kWh (COP > 4). Il risparmio sulla bolletta del gas arriva al 70%.

Sostenibilità

Le pompe di calore sfruttano energia termica rinnovabile (quella contenuta nell’ambiente) e sono quindi poco inquinanti. Se poi l’energia elettrica consumata da una pompa di calore proviene da un impianto fotovoltaico, si ottimizza il risparmio in bolletta e si minimizzano le emissioni di CO2 nell’ambiente.

Chi può richiedere i Contributi per pompe di calore?

E’ in vigore dal 31 maggio 2016 il Conto Termico 2.0, che incentiva interventi per l’incremento dell’efficienza energetica e la produzione di energia termica da fonti rinnovabili: ne abbiamo parlato nel dettaglio qui.

Leggi anche  Corso di autosufficienza energetica e risparmio con fotovoltaico

Possono richiedere i contributi sia le Amministrazioni Pubbliche che i Soggetti privati, direttamente o indirettamente tramite una ESCo.

In cosa consistono i Contributi per pompe di calore?

L’incentivo viene erogato dal GSE direttamente sul conto corrente del richiedente ed arriva a coprire il 65% delle spese sostenute ammissibili: queste vanno dallo smontaggio e dismissione dell’impianto esistente, alla fornitura, trasporto e posa in opera di tutte le apparecchiature termiche, meccaniche, elettriche ed elettroniche, fino alle opere idrauliche e murarie necessarie alla realizzazione a regola d’arte dell’impianto.

L’importo dell’incentivo annuo è definito in funzione dell’energia termica prodotta annualmente (definita in funzione del COP, della potenza termica nominale del generatore e di coefficienti di utilizzo dipendenti dalle zone climatiche) e di specifici coefficienti di valorizzazione dell’energia (€/kWht) tabellati.

Come richiedere i Contributi per pompe di calore?

1. Iscriviti al PORTALTERMICO

Il primo passo è quello di registrarsi nell’Area Clienti (http://areaclienti.gse.it/) del GSE.
Successivamente è necessario sottoscrivere l’applicazione web PORTALTERMICO (FER-TER)
Da questo momento sarai abilitato a richiedere gli incentivi sul PORTALTERMICO (FER-TER), disponibile nell’area “SERVIZI GSE”.

2. Prepara e invia la richiesta di contributo

Accedi al PORTALTERMICO (FER-TER) e clicca sul pulsante “NUOVA RICHIESTA” per creare una richiesta di incentivo.

E’ necessario quindi compilare la richiesta inserendo tutte le informazioni necessarie:

A.      IDENTIFICA IL SOGGETTO COINVOLTO NELLA RICHIESTA DI INCENTIVO.

Come primo step, devi dichiarare chi sta compilando la richiesta di incentivo, se è il soggetto responsabile (colui che ha sostenuto le spese delll’intervento), oppure se è il soggetto delegato che opera per conto del soggetto responsabile.

B.      IDENTIFICA L’IMMOBILE OGGETTO DI INTERVENTO

In questa fase il Portaltermico (“FER-TER”) richiede di identificare l’edificio su cui è stato realizzato l’intervento. Sarà necessario inserire i seguenti dati:

INFORMAZIONI GENERALI SUL L’IMMOBILE OGGETTO DELL’INTERVENTO:
  • Dati ubicazione immobile (Regione, Provincia, Comune, Indirizzo e CAP);
  • Zona climatica, gradi giorno e altitudine: vengono compilati automaticamente dal Portaltermico (“FER-TER”)
Leggi anche  Rifasamento: cosa è, quando è necessario e quanto conviene?
DATI CATASTALI:

Questi dati sono reperibili nella documentazione tecnica dell’edificio, nella visura catastale. Puoi richiederla in qualsiasi ufficio catastale presente sul territorio nazionale o attraverso uno dei siti web che offrono questo servizio. Si ricorda che al momento della compilazione della richiesta di incentivo l’immobile deve essere già accatastato.

DATI SULL’IMMOBILE:

E’ necessario inserire ulteriori dati sull’immobile, reperibili nella documentazione tecnica dell’edificio, nella “Concessione edilizia” o nel “progetto autorizzato” dall’ente competente:

  • Anno di realizzazione
  • Tipologia edilizia
  • Superficie utile
  • Volume riscaldato

C.      IDENTIFICA L’INTERVENTO

Se sei un privato o un impresa puoi selezionare solo la modalità ad accesso diretto: A valle di una valutazione positiva del GSE, l’incentivo viene erogato in un’unica soluzione entro 2 mesi dalla sottoscrizione del contratto con il GSE

Se sei una Pubblica Amministrazione la richiesta di incentivo può essere presentata sia in modalità di “Accesso Diretto” (a intervento concluso), sia in modalità “a Prenotazione”: a valle di una valutazione positiva del GSE, l’incentivo viene erogato con un acconto all’avvio dei lavori pari al 40% o al 50% del totale del contributo spettante, a seconda della tipologia e della dimensione dell’intervento.

Se il tuo intervento di efficienza energetica rientra nella lista degli apparecchi prequalificati  (“Catalogo Pompe di Calore (2A)”) ti basta richiamare il prodotto  nell’elenco degli apparecchi prequalificati disponibili a sistema.

Se non è prequalificato (come spesso avviene nella maggior parte dei casi), è necessario fornire diverse informazioni:

Informazioni pre-intervento

  • Quota dell’energia producibile dai generatori installati che eccede le prescrizioni di cui al D.Lgs 28/11
  • Tipologia generatore
  • Alimentazione
  • Potenza termica al focolare
  • Potenza termica utile
  • Anno di installazione
  • Posizione
  • Rendimento
  • Caratteristiche tecniche dell’impianto di climatizzazione dell’edificio

Informazioni post- intervento:

  • Tipologia generatore
  • Alimentazione
  • Potenza termica nominale
  • COP/GUE
  • Inverter (si/no)
  • Marca
  • Modello
  • Numero matricola
  • Emissione e regolazione ( tipologia emissione, temperatura media del fluido termovettore, tipologia regolazione)
  • Data di fine lavori
  • Importo fine lavori

Se tutte le informazioni sono corrette, alla fine della richiesta ti sarà assegnato un codice identificativo univoco.

ATTENZIONE! Ci sono delle tempistiche da rispettare per presentare la richiesta: hai 60 gg dalla data di fine lavori e comunque non più di 90 giorni dalla data dell’ultimo pagamento delle spese sostenute per la realizzazione dell’intervento.

Leggi anche  Corso di autosufficienza energetica e risparmio con fotovoltaico

D.      ALLEGA I DOCUMENTI NECESSARI

Non ti resta da fare altro che allegare la documentazione richiesta. In particolare avrai bisogno di:

  • Richiesta di concessione degli incentivi (generata dal Portaltermico (“FER-TER”): da scaricare, firmare e caricare unitamente al documento di riconoscimento del soggetto responsabile)
  • Delega del Soggetto Responsabile al Soggetto Delegato (se necessario)
  • Copia del relativo contratto EPC (solo nel caso in cui il Soggetto Responsabile sia una ESCO)
  • Autorizzazione del proprietario dell’edificio/immobile su cui l’intervento è stato realizzato (Modello 8 nella sezione “Modulistica”).
  • Fatture e bonifici che dimostrino i pagamenti effettuati (riferimento nella causale al DM 16.02.2016)
  • Asseverazione del tecnico abilitato (è necessario che sia firmata da un tecnico abilitato per installazione di generatori > 35 kW (Modello 7 della sezione «Modulistica»)
  • Certificazione del produttore degli elementi impiegati che attestino rispetto dei requisiti del DM 16.02.2016 (non necessaria se il generatore è inserito nel Catalogo degli apparecchi prequalificati)
  • Relazione tecnica illustrativa con schemi funzionali d’impianto (se ≥ a 35 kW)
  • Documentazione fotografica (come indicato nelle Regole Applicative)

E.      GENERA LA LETTERA DI RICHIESTA DI INCENTIVO E INVIA

Conferma i dati inseriti e invia la domanda (Il documento “richiesta di concessione degli incentivi” dovrà essere scaricato, firmato e poi caricato nuovamente sul Portaltermico) che sarà oggetto di valutazione dal GSE.

Mandato irrevocabile all’incasso, che cosa è?

Sei un’impresa che si occupa di installazione? Potrebbe interessarti sapere che con il Mandato irrevocabile all’incasso puoi farti cedere dal tuo cliente il contributo spettante per l’installazione. In questo modo puoi realizzare i tuoi prodotti già scontati del contributo del Conto Termico, agevolandone la vendita.


ANCORA DUBBI SULLA RICHIESTA DI INCENTIVO?  Contattaci per qualsiasi informazione.

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