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DECRETO FER 2018: scopri i nuovi incentivi per fotovoltaico ed eolico

In dirittura d’arrivo il Decreto FER 2018, che stabilirà i nuovi incentivi da applicare nel periodo 2019-2021 alle rinnovabili elettriche considerate più vicine alla competitività.

Previste tariffe incentivanti per eolico onshore, solare fotovoltaico, idroelettrico, geotermia tradizionale, gas di discarica e di depurazione. Approfondiamo la bozza del nuovo schema incentivante insieme: in questa mini-guida vedremo quali sono le novità e le opportunità previste dal nuovo Decreto FER 2018 per il FOTOVOLTAICO e l’EOLICO.

Come sono incentivati gli impianti fotovoltaici ed eolici?

Rispetto al precedente decreto, è scomparsa la possibilità di accedere direttamente agli incentivi. Il riconoscimento dell’incentivo non è quindi né automatico né certo, ma è subordinato alla partecipazione a due tipologie di procedure pubbliche basate su criteri economici competitivi:

  • I REGISTRI, per impianti con potenza inferiore ad 1 MW;
  • Le ASTE a ribasso, per impianti con potenza uguale o superiore ad 1 MW;

Saranno quindi incentivati soltanto quegli impianti rientranti in apposite graduatorie, selezionati dal GSE sulla base di una serie di criteri premianti, nei limiti di determinati contingenti di potenza. Questi meccanismi intendono quindi premiare gli operatori rinnovabili capaci di produrre l’energia a minor costo.

Quali sono gli impianti fotovoltaici ed eolici che vanno a REGISTRO?

Come abbiamo detto, possono accedere al Registro impianti fotovoltaici ed eolici con potenza inferiore a 1 MW:

  1. di nuova costruzione, integralmente ricostruiti e riattivati;
  2. oggetto di un intervento di potenziamento, qualora la differenza tra il valore della potenza dopo l’intervento e quello della potenza prima dell’intervento sia inferiore a 1 MW;
  3. oggetto di rifacimento di potenza inferiore a 1 MW.

Quali sono gli impianti fotovoltaici ed eolici che vanno ad ASTA al ribasso?

Dovranno optare per le Aste tutti gli impianti con potenza uguale o superiore ad 1 MW.

Come si svolgono Registri ed Aste al ribasso per gli impianti fotovoltaici ed eolici?

  1. Il GSE pubblicherà ogni 4 mesi i bandi per le procedure di aste e registri. L’apertura dei primi bandi è prevista per il 31 Gennaio 2019 (ma probabilmente questa data sarà prorogata);
  2. I bandi rimarranno aperti per 30 giorni: all’interno di questa finestra è necessario presentare attraverso una procedura telematica la domanda di incentivazione;
  3. Entro 90 gg il GSE forma la graduatoria sulla base di una serie di criteri economici e tecnici, ed assegna gli incentivi nei limiti di determinati contingenti di potenza.

Quanti impianti fotovoltaici ed eolici verranno incentivati?

Come abbiamo detto, il Decreto FER 2018 stabilisce dei contingenti di potenza, oltre i quali non saranno più ammessi impianti all’incentivo.

Si riportano di seguito i contingenti di potenza che verranno messi al bando per Fotovoltaico ed Eolico nelle procedure pubbliche per le Aste e per i Registri. Gli impianti che non riusciranno a rientrare in graduatoria in posizione utile per ottenere l’incentivo, potranno candidarsi al bando successivo. Potranno essere spostati contingenti di potenza da un gruppo all’altro in caso di necessità, ad esempio nel caso in cui le richieste di incentivazione per un bando non esauriscano completamente il contingente di potenza a disposizione.

Potenze messe al bando a disposizione per i REGISTRI:

Nr. Procedura Gruppo A

Fotovoltaico ed Eolico

Gruppo A-2

Fotovoltaico in sostituzione Amianto

Gruppo C

Eolico oggetto di rifacimento totale o parziale

[MW] [MW] [MW]
1 45 100 10
2 45 100 10
3 100 100 10
4 100 100 10
5 120 100 10
6 120 100 10
7 120 100 10
TOTALE 650 700 70

Nel caso di entrata in graduatoria, gli impianti fotovoltaici ed eolici devono entrare in esercizio entro 19 mesi (salgono a 24 in caso di rimozione amianto), altrimenti subiscono una decurtazione sulla tariffa incentivante.

Potenze messe al bando a disposizione per le ASTE a ribasso:

Nr. Procedura GRUPPO A

Fotovoltaico ed Eolico

GRUPPO C

Eolico oggetto di rifacimento totale o parziale

[MW] [MW]
1 500 70
2 500 70
3 700 70
4 700 70
5 800 70
6 800 70
7 800 70
TOTALE 4800 490

Nel caso di entrata in graduatoria, gli impianti fotovoltaici devono entrare in esercizio entro 24 mesi; quelli eolici entro 31 mesi; in caso contrario subiranno una decurtazione sulla tariffa incentivante.

Che requisiti devono avere gli impianti eolici e fotovoltaici per accedere agli incentivi?

Gli impianti devono soddisfare una serie di requisiti generali:

  • i lavori di realizzazione devono essere avviati dopo l’inserimento in posizione utile nelle graduatorie (a meno che non ricadano nel precedente Decreto 23 giugno 2016)
  • devono essere dotati di tutti i titoli abilitativi alla costruzione e all’esercizio dell’impianto, compreso il preventivo di connessione alla rete elettrica accettato in via definitiva;

In particolare, gli impianti fotovoltaici devono:

  • essere solo di nuova costruzione e realizzati con componenti di nuova costruzione;
  • rispettare le disposizioni di cui all’articolo 65 del decreto legge 24 gennaio 2012 n. 1, convertito con legge 24 marzo 2012, n. 27, circa il divieto di accesso agli incentivi statali per impianti ubicati in aree agricole;

Che valore hanno gli incentivi? Per quanto tempo sono assegnati?

Il valore dell’incentivo di riferimento e la durata del periodo di incentivazione per le varie fonti rinnovabili è stabilito nell’ALL. 1 al Decreto FER 2018. SI riportano di seguito le tabelle relative all’incentivo di riferimento per Fotovoltaico ed Eolico.

Fonte rinnovabile Tipologia Potenza VITA UTILE degli Impianti TARIFFA
kW anni €/MWh
Eolica On-shore 1<P≤100 20 140
100<P<1000 20 90
P>1000 20 70
Solare fotovoltaico 20<P≤100 20 110
100<P<1000 20 90
P>1000 20 70

L’incentivo effettivamente spettante è stabilito applicando alla tariffa di riferimento una riduzione percentuale pari all’offerta di ribasso formulata dal produttore nell’ambito delle procedure di asta e registro. Saranno in pratica favoriti quei produttori che riusciranno a farsi “bastare” una tariffa inferiore per remunerare l’energia prodotta dal loro impianto, in modo da agevolare coloro che sono riusciti a mantenere bassi i costi di costruzione, o che accettano tempi di ritorno dell’investimento più alti.

Sono previste ulteriori riduzioni sulla tariffa di riferimento se l’impianto entra in esercizio in ritardo o se ha ricevuto altri contributi in conto capitale.

Per gli impianti eolici da realizzare con componenti rigenerati, la tariffa di riferimento è ridotta del 10%.

Una volta riconosciuto, l’incentivo per la fonte fotovoltaica ed eolica rimane fermo per i 20 anni successivi alla data di entrata in esercizio dell’impianto (gli incentivi possono essere sospesi nelle ore in cui si registrano prezzi zonali orari dell’energia pari a zero o in caso di guasti e problemi alla rete di trasmissione dovuti a cause di forza maggiore).

Per impianti con P < 100 kW, sarà possibile optare per una Tariffa omnicomprensiva pari alla tariffa di riferimento più eventuali premi. In questi casi, sarà il GSE a ritirare l’energia prodotta dall’impianto eolico o fotovoltaico.

Per gli altri casi, in riferimento alla produzione netta immessa in rete, l’incentivo sarà pari all’incentivo effettivamente spettante (al netto quindi degli “sconti” offerti in fase di procedura di Registro o Asta), più eventuali premi, meno il prezzo zonale orario della zona in cui è immessa in rete l’energia elettrica prodotta dall’impianto.

Nel raro caso in cui il prezzo zonale orario sia superiore all’incentivo, il GSE effettuerà un conguaglio o potrà richiedere la restituzione degli importi versati

Premio per coperture in Amianto/Eternit

Il nuovo Decreto FER 2018 favorisce particolarmente la realizzazione di impianti fotovoltaici i cui moduli fotovoltaici sono installati in sostituzione di coperture di edifici su cui è operata la completa rimozione dell’eternit o dell’amianto.

Questa tipologia di impianti, oltre ad avere Registri con contingenti di potenza dedicati (gruppo A-2, 700 MW in totale), hanno, in aggiunta all’incentivo, un premio pari a 12 €/MWh.

Il GSE dovrà rendere note le condizioni specifiche, anche relative alle corrette modalità di rimozione e smaltimento dell’eternit e dell’amianto, per accedere al premio. Il premio non è cumulabile con altri incentivi pubblici aventi analoga finalità (ad esempio con quelli previsti dal Bando ISI Inail di cui ti abbiamo già parlato qui).

La superficie dei moduli non può essere superiore a quella della copertura rimossa.

Quali sono i criteri con cui verranno formate le graduatorie per i Registri?

Il GSE forma e pubblica la graduatoria sul suo sito, secondo i seguenti criteri di priorità, da applicare in ordine gerarchico a ciascuno dei gruppi, fino a saturazione del contingente di potenza:

  1. impianti realizzati su discariche esaurite, cave e miniere esaurite, aree di pertinenza di discariche o di siti contaminati;
  2. per il fotovoltaico in sostituzione dell’amianto: impianti realizzati, nell’ordine, su scuole, ospedali, altri edifici pubblici, altri edifici aperti al pubblico;
  3. impianti connessi in parallelo con la rete elettrica e con colonnine di ricarica di auto elettriche, a condizione che la potenza complessiva di ricarica sia non inferiore al 30% della potenza dell’impianto e che ciascuna colonnina abbia una potenza non inferiore a 15 kW;
  4. aggregati di impianti;
  5. maggiore riduzione percentuale offerta sulla tariffa di riferimento;
  6. minor valore della tariffa spettante, calcolata tenendo conto dalla riduzione percentuale offerta;
  7. anteriorità della data di completamento della domanda di partecipazione alla procedura.

Quali sono i criteri con cui verranno formate le graduatorie per le Aste?

Possono partecipare alle procedure d’asta soltanto soggetti dotati di solidità finanziaria ed economica adeguata. In fase di domanda sarà inoltre necessario presentare una cauzione provvisoria (viene restituita in caso di mancato accesso, diventerà definitiva in caso contrario).

L’asta al ribasso è realizzata tramite offerte di riduzione percentuale sulla tariffa di riferimento comprese tra il 2% ed il 70%. A parità di riduzione offerta, si applicheranno i seguenti ulteriori criteri, in ordine di priorità:

  1. possesso di un rating di legalità pari ad almeno due “stellette”;
  2. impianti realizzati su discariche esaurite, cave e miniere esaurite, aree di pertinenza di discariche o di siti contaminati;
  3. anteriorità della data di completamento della domanda di partecipazione alla procedura.

Novità in materia di Power Purchase Agreement

Con il Decreto FER 2018 verrà dato slancio ai Power Purchase Agreement, ovvero a quei particolari contratti che legano a lungo termine un produttore di energia ad un acquirente. Questi contratti a lungo termine, ancora poco praticati in Italia, sono fondamentali per lo sviluppo del settore,  in quanto permettono all’investitore di stabilizzare i cash flow dell’operazione, ed all’acquirente di proteggersi dalle fluttuazioni del prezzo dell’energia. Si segnalano in particolare le seguenti novità:

  • Il GME predisporrà una piattaforma di mercato per la negoziazione di lungo termine di energia da fonti rinnovabili. Immaginiamo sarà una sorta di piattaforma che favorirà il matching tra domanda ed offerta, a cui potranno accedere impianti non incentivati entrati in esercizio successivamente al 1° Gennaio 2017
  • L’ARERA predisporrà uno o più schemi di contratti di lungo termine, che potranno favorire anche gli acquisti da parte della PA.

Cumulabilità del Decreto FER 2018 con altri incentivi

Gli incentivi previsti dal Decreto FER 2018 non sono cumulabili con i meccanismi del Ritiro Dedicato e dello Scambio sul Posto.

Il premio per la rimozione dell’amianto/eternit di cui abbiamo parlato prima non è inoltre cumulabile con altri incentivi pubblici aventi analoga finalità.

La cumulabilità, ai sensi dell’art. 26 del D. Lgs. 28/11, è invece prevista:

  • con l’accesso a fondi di garanzia e fondi di rotazione;
  • con altri incentivi pubblici non eccedenti le seguenti soglie:
    • il 40% dell’investimento per P<200 kW
    • il 30% dell’investimento per P<1 MW
    • il 20% dell’investimento per P<10 MW
    • per i soli impianti fotovoltaici realizzati su scuole pubbliche o paritarie di qualunque ordine e grado la soglia di cumulabilità è stabilita fino al 60 per cento del costo di investimento;
    • per i soli impianti di potenza elettrica fino a 1 MW, di proprietà di aziende agricole o gestiti in connessione con aziende agricole, agro-alimentari, di allevamento e forestali, alimentati da biogas, biomasse e bioliquidi sostenibili, a decorrere dall’entrata in esercizio commerciale, con altri incentivi pubblici non eccedenti il 40% del costo dell’investimento;
  • per gli impianti di cui all’articolo 24, commi 3 e 4, del D. Lgs. 28/11 con la fruizione della detassazione dal reddito di impresa degli investimenti in macchinari e apparecchiature;
  • per gli impianti cogenerativi e trigenerativi alimentati da fonte solare ovvero da biomasse e biogas derivanti da prodotti agricoli, di allevamento e forestali, ivi inclusi i sottoprodotti, ottenuti nell’ambito di intese di filiera o contratti quadro ai sensi degli articoli 9 e 10 del decreto legislativo 27 maggio 2005, n. 102, oppure di filiere corte, cioè ottenuti entro un raggio di 70 chilometri dall’impianto che li utilizza per produrre energia elettrica, a decorrere dall’entrata in esercizio commerciale, con altri incentivi pubblici non eccedenti il 40% del costo dell’investimento.

Quando terminerà la validità del Decreto FER 2018?

Non sarà più possibile richiedere gli incentivi al raggiungimento della prima fra le seguenti opzioni:

  • decorsi 30 giorni dalla data di raggiungimento di un costo indicativo annuo medio degli incentivi di 5,8 miliardi di euro l’anno. E’ possibile verificare questo costo grazie al Contatore Incentivi del GSE, che viene aggiornato periodicamente.
  • decorsi 30 giorni dalla chiusura dell’ultima procedura pubblica, ovvero (rispetto a quanto previsto nell’ultima Bozza di Decreto FER 2018) fine Maggio 2021.

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