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Incentivi per fotovoltaico con rimozione amianto: tutto quello che devi sapere

Tra le principali novità del DM FER 2019 (qui trovi una sintesi del Decreto), vi è sicuramente la possibilità di ottenere incentivi per fotovoltaico con rimozione amianto.

Il nuovo decreto infatti prevede incentivi per gli impianti fotovoltaici i cui moduli fotovoltaici sono installati in sostituzione di coperture di edifici e fabbricati rurali su cui è operata la completa rimozione dell’eternit o dell’amianto (qui un articolo sulle 10 cose più interessanti da sapere sulla rimozione dell’amianto in azienda).

Viene quindi particolarmente favorita la realizzazione di impianti fotovoltaici su coperture in amianto, con contestuale bonifica dello stesso. Infatti in questo caso:

  • Grazie all’elevato contingente a disposizione (800 MW), diversamente da quanto succede per gli altri gruppi, l’ottenimento degli incentivi è praticamente certo: non è necessario offrire un ribasso sulla Tariffa Spettante.
  • E’ prevista una maggiorazione dell’incentivo, che può essere cumulabile con un Premio sull’energia autoconsumata.
  • L’incentivo è cumulabile con il superammortamento del 130%, e, parzialmente, con altre misure che agevolano la rimozione dell’amianto, come il Bando ISI Inail.

Ma vediamo meglio nel dettaglio quello che devi sapere sugli incentivi per il fotovoltaico con rimozione amianto.

Come si accede agli incentivi per fotovoltaico con rimozione amianto?

Per il gruppo A-2, a cui è dedicato un contingente incentivabile di 800 MW, è possibile accedere agli incentivi esclusivamente attraverso l’iscrizione ai Registri, che è la procedura definita per tutti gli impianti con potenza inferiore a 1.000 kW.

Il DM FER 2019 ha previsto 7 successive procedure di Registri, secondo le tempistiche elencate in tabella (DM2019, art. 4.1):

Periodo di presentazione richieste di iscrizione

Nr. Procedura

Data di apertura

Data Chiusura

1

30/09/2019

30/10/2019

2

31/01/2020

01/03/2020

3

31/05/2020

30/06/2020

4

30/09/2020

30/10/2020

5

31/01/2021

02/03/2021

6

31/05/2021

30/06/2021

7

30/09/2021

30/10/2021

 

Sarà quindi possibile fare richiesta di iscrizione al Registro soltanto in determinate finestre temporali. La pubblicazione della graduatoria avviene entro 90 gg dalla data di chiusura del Registro. In caso di entrata in graduatoria, sarà quindi poi necessario far entrare in esercizio l’impianto entro 19 mesi. Entro 30 gg dall’entrata in esercizio, sarà possibile richiedere l’incentivazione.

Le richieste di iscrizione ai Registri devono essere trasmesse esclusivamente attraverso il Portale FER-E.

Come si formano le graduatorie?

Per la formazione delle graduatorie degli impianti che rientreranno in posizione utile nei Registri ai fini dell’ottenimento dell’incentivo, il DM FER 2019 individua una serie di criteri di priorità.

Per il fotovoltaico con rimozione amianto appartenente al Gruppo A-2, verrà data priorità agli “impianti realizzati, nell’ordine, su scuole, ospedali, edifici pubblici”. In particolare per “pubblico” si intende un edifico che sia sede delle pubbliche amministrazioni, di cui all’articolo 1, comma 2, del D.Lgs. 165/2001 o ricomprese nell’ “Elenco ISTAT delle unità istituzionali che fanno parte del settore delle Amministrazioni pubbliche”, nel quale si svolge qualsiasi attività di carattere pubblico o servizio di pubblica utilità. L’accatastamento dell’edificio, nelle specifiche categorie catastali (B/5 per scuole, B/2 o D/4 per gli ospedali) consentirà di beneficiare del previsto criterio di priorità.

Sarà successivamente data priorità agli impianti connessi in parallelo con la rete elettrica e con colonnine di ricarica di auto elettriche, a condizione che la potenza complessiva di ricarica sia non inferiore al 15% della potenza dell’impianto e che ciascuna colonnina abbia una potenza non inferiore a 15 kW”. Il punto di ricarica potrà essere connesso alla Rete elettrica esclusivamente mediante il punto di connessione dell’impianto.

Il DM2019 prevede inoltre per i Soggetti Responsabili o, nel caso di aggregati di impianti, per gli Aggregatori, la Possibilità in fase di iscrizione ai Registri di formulare un’offerta di riduzione percentuale della Tariffa di riferimento. Tale riduzione percentuale non potrà comunque essere superiore al 30%. Ove presente tale riduzione rappresenta un Criterio di Priorità ai fini del posizionamento degli impianti in graduatoria. Come già indicato, dato l’elevato contingente a disposizione per il gruppo A-2, tale riduzione non sarà molto probabilmente necessaria.

In ultimo, sarà presa in considerazione l’anteriorità della data ultima di completamento della domanda di partecipazione al Registro.

Che valore hanno gli incentivi per fotovoltaico con rimozione amianto?

Per questa tipologia, oltre alla Tariffa incentivante, il DM FER 2019 prevede anche una maggiorazione dell’incentivo sull’energia prodotta, e, per gli impianti con potenza inferiore a 100 kWp, anche un premio sull’energia autoconsumata:

Fonte

Gruppo

Potenza

Durata incentivi

Tariffa Spettante

Premi [€/MWh]

[kW]

[anni]

[€/MWh]

Amianto

Autoconsumo

Fotovoltaica

A-2

20 < P <= 100

20

105

12

10

100 < P < 1000

20

90

12

10

 

Si sottolinea che:

  • il premio “Amianto” di 12 €/MWh è riconosciuto all’energia prodotta
  • il premio “Autoconsumo” di 10 €/MWh è riconosciuto all’energia prodotta e autoconsumata, a condizione che la stessa superi il 40% dell’energia prodotta netta, per gli impianti di potenza inferiore a 100 kW realizzati su edifici;

In particolare, sono previste due tipologie di incentivi (DM2019, artt. 7.6 e 7.7):

  • Tariffa incentivante omnicomprensiva (To): il corrispettivo erogato comprende la remunerazione dell’energia prodotta e immessa in rete che viene ritirata dal GSE;
  • Incentivo (I), calcolato come differenza tra un valore fissato e il prezzo zonale orario dell’energia (riferito alla zona in cui è immessa in rete l’energia elettrica prodotta dall’impianto). In questo caso però, l’energia prodotta e immessa in rete resta invece nella disponibilità del produttore, che può scegliere.

Gli impianti di potenza inferiore o uguale a 250 kW possono optare per l’una o per l’altra tipologia, con la facoltà di passare da un sistema all’altro non più di due volte durante l’intero periodo di incentivazione. Per gli impianti di potenza superiore a 250 kW è previsto esclusivamente il riconoscimento dell’Incentivo.

Quali prescrizioni devo rispettare per accedere agli incentivi per fotovoltaico con rimozione amianto?

Per accedere allo specifico Registro del Gruppo A-2, gli impianti fotovoltaici con rimozione amianto è necessario verificare il rispetto delle seguenti prescrizioni:

  • l’intervento deve comportare la rimozione della totale superficie di eternit e/o amianto. La superficie dei moduli non può essere superiore a quella della copertura rimossa.
  • L’impianto deve essere installato su un edificio che rispetti la definizione contenuta nel DPR 412/1993. Non rientrano nella definizione di edificio le pergole, le serre, le tettoie, le pensiline, le barriere acustiche e le strutture temporanee comunque denominate, anche se accatastate nel catasto dei fabbricati.
  • In caso di fabbricato rurale, è necessario che esso sia accatastato secondo le categorie catastali A/6 (abitazioni di tipo rurale), o D/10 (fabbricati per funzioni produttive connesse alle attività agricole), PRIMA della data di iscrizione a Registro. In alternativa, è necessario soddisfare il requisito di ruralità attraverso la specifica annotazione nell’atto catastale prevista dal Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 26 luglio 2012.
  • In caso di tetti piani:
    • se presente una balaustra perimetrale, la quota massima, riferita all’asse mediano dei moduli fotovoltaici, deve risultare non superiore all’altezza minima della stessa balaustra.
    • Altrimenti, l’altezza massima dei moduli rispetto al piano non deve superare i 30 cm.
  • In caso di tetti a falda, i moduli devono essere installati in modo complanare alla superficie del tetto e non dovranno sporgere rispetto alla falda di copertura.
  • l’intervento di rimozione dell’eternit e/o dell’amianto deve essere stato effettuato contestualmente all’installazione dell’impianto fotovoltaico o comunque avviato successivamente alla data di entrata in vigore del DM2019 (10 agosto 2019);

Quali sono i costi da sostenere?

I Soggetti Responsabili che richiedono l’iscrizione ai Registri sono tenuti a corrispondere al GSE, a pena di esclusione, un contributo per le spese di istruttoria nella misura prevista dal DM 24 dicembre 2014.

Il contributo è pari a un importo di 100 €,  incrementato di:

  • 80 € per gli impianti di potenza superiore a 50 kW e non superiore a 200 kW;
  • 500 € per gli impianti di potenza superiore a 200 kW e non superiore a 1 MW;

Il contributo sopra indicato deve essere maggiorato, ove prevista, dell’IVA.

In caso di impianti maggiori di 100 kW, all’atto della richiesta di iscrizione al Registro, sarà inoltre necessario presentare una Fideiussione provvisoria a copertura dell’1% del costo di investimento. In caso di entrata in graduatoria, ai fini della richiesta effettiva dell’incentivo, sarà poi necessario presentare una Fideiussione definitiva a copertura del 2% del costo di investimento. Per il calcolo del costo di investimento, il DM FER 2019 ha stabilito un valore forfeittario pari a 1000 €/kW (DM2019, art.12.3).

Gli incentivi per fotovoltaico con rimozione amianto sono cumulabili con altre tipologie di incentivi?

Gli incentivi previsti dal Decreto FER 2019 non sono cumulabili con i meccanismi del Ritiro Dedicato e dello Scambio sul Posto.

La cumulabilità, ai sensi dell’art. 26 del D. Lgs. 28/11, è invece prevista:

  1. con l’accesso a fondi di garanzia e fondi di rotazione; 
  2. con altri incentivi pubblici non eccedenti
    • il 40% dell’investimento per P<200 kW
    • il 30% dell’investimento per P<1 MW
    • il 20% dell’investimento per P<10 MW

Per i soli impianti fotovoltaici realizzati su scuole pubbliche o paritarie di qualunque ordine e grado la soglia di cumulabilità è stabilita fino al 60 per cento del costo di investimento; 

Si attende un chiarimento del GSE sulla cumulabilità dell’incentivo previsto dal Decreto FER con i fondi previsti dal Bando ISI Inail per la rimozione dell’amianto.

Per gli impianti ai quali sia stato assegnato o riconosciuto un contributo in conto capitale, fermo restando i limiti massimi del costo di investimento di cui sopra, la riduzione della tariffa offerta, è calcolata applicando il fattore percentuale (1 – F), dove F è un parametro che varia linearmente tra 0 (nessun contributo in conto capitale) e 26%, riferito al caso di contributo in conto capitale pari al 40% dell’investimento.

Quando terminerà la validità del Decreto FER 2019?

Non sarà più possibile richiedere gli incentivi al raggiungimento della prima fra le seguenti opzioni:

  • decorsi 30 giorni dalla data di raggiungimento di un costo indicativo annuo medio degli incentivi di 5,8 miliardi di euro l’anno. E’ possibile verificare questo costo grazie al Contatore Incentivi del GSE, che viene aggiornato periodicamente.
  • decorsi 30 giorni dalla chiusura dell’ultima procedura pubblica, ovvero fine Maggio 2021.

Incentivi per fotovoltaico con rimozione amianto: un caso studio

Facciamo un esempio per chiarire il tutto. Un nostro cliente ha un capannone con un tetto con copertura in amianto da circa 1000 mq, con consumi elettrici pari a circa 180 MWh/anno, di cui circa il 60% è concentrato durante le ore diurne. Abbiamo ipotizzato la realizzazione di un impianto fotovoltaico da 100 kWp, potenzialmente in grado di produrre 138 MWh/anno, con completa rimozione dell’amianto in copertura.

Quali benefici comporta la realizzazione dell’impianto fotovoltaico? Avremo i seguenti vantaggi annui:

  • autoconsumo di energia: 83 MWh/anno x 188 €/MWh (prezzo della componente variabile pagato dal nostro cliente;
  • Incentivo previsto dal Decreto FER1 sull’energia immessa in rete: 58 MWh/anno per 90 €/MWh (si suppone che non ci sia necessità di offrire ribassi sulla tariffa base)
  • Premio amianto sull’energia prodotta dall’impianto: 138 MWh x 12 €/MWh
  • Premio sull’autoconsumo: 83 MWh/anno x 10 €/MWh.

Il valore generato dall’impianto fotovoltaico è di circa 23 mila € il primo anno. A ciò si aggiunge il super-ammortamento del 130 % ed eventuali possibilità di accedere al credito d’imposta come il Bonus Sud. Per non parlare del fatto che si è risolto l’annoso problema dell’amianto in copertura!


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