• Via dei Principati, 17
    84122 Salerno (SA), Italy
  • + 39 089 9253224
    info@rethink.srl

Rifasamento: cosa è, quando è necessario e quanto conviene?

Rifasamento: cosa è? quando è necessario? conviene?

Se hai sotto mano una bolletta elettrica, troverai molto probabilmente un parametro chiamato cosφ ed una voce di costo legata all’Energia Reattiva. Se sei fortunato, il valore di cosφ si avvicina ad 1 e la voce di costo legata all’energia reattiva è trascurabile; tuttavia in alcuni casi le spese legate all’energia reattiva possono incidere pesantemente sulla tua bolletta; addirittura nei casi estremi il gestore della rete può richiederti l’adeguamento dell’impianto o importi lo stacco della rete, causando notevoli problemi alla tua azienda. In questi casi, è necessario intervenire con il rifasamento.

Cosa sono l’Energia Reattiva ed il fattore di potenza?

Per capire cosa è il rifasamento, prima di tutto, chiariamo cosa sono l’Energia Reattiva ed il Fattore di Potenza (cosφ).

Tutte le apparecchiature che creano campi magnetici (ad esempio i motori, le saldatrici, gli alimentatori delle lampade fluorescenti, i trasformatori) per funzionare prelevano dalla rete energia attiva ed energia reattiva.

In pratica, il cavo che alimenta le apparecchiature in questi casi viene impegnato contemporaneamente da due componenti di corrente:

  • una attiva, unidirezionale, che serve a fornire lavoro utile (calore, forza, movimento);
  • una reattiva, bidirezionale, che rimpalla continuamente lungo il cavo e che non produce effetti meccanici, ma serve solo per eccitare gli avvolgimenti del motore;

La corrente reattiva di per sé non è quindi “cattiva”: senza tale componente i motori non funzionerebbero.

Purtroppo però l’energia reattiva è una reale corrente addizionale che rompe le scatole al fornitore dell’energia in quanto lo costringe a sovradimensionare le proprie infrastrutture. Per questa ragione una potenza reattiva eccessiva viene pesantemente conteggiata nella bolletta.

NB: L’energia reattiva si misura in kvarh a differenza dell’energia attiva che si esprime in kWh.

Il parametro che definisce l’assorbimento di potenza reattiva è il Fattore di Potenza, spesso indicato in bolletta come cosφ.

Leggi anche  Corso di autosufficienza energetica e risparmio con fotovoltaico

Il fattore di potenza è dunque un indice di qualità dell’impianto, poiché tanto più è basso il fattore di potenza, tanto più elevata è la componente reattiva induttiva in rapporto a quella attiva. La situazione ideale sarebbe quindi leggere in bolletta cosφ  = 1, per cui la componente reattiva è pari a zero.

Carico Fattore di potenza (Cosφ)
Trasformatori a vuoto 0,1 ÷ 0,15
Motori 0,7 ÷ 0,85
Dispositivi per la lavorazione del metallo:
– saldatrici ad arco 0, 35 ÷ 0,6
– saldatrici ad arco compensate  0,7 ÷ 0,8
– saldatrici a resistenza 0,4 ÷ 0,6
– forni ad arco  0,75 ÷ 0, 9
Lampade fluorescenti:
– compensate 0,9
– non compensate 0,4 ÷ 0,6
Convertitori c.a. – c.c. 0,6 ÷ 0,95
Azionamenti c.c. 0,4 ÷ 0,75
Azionamenti c.a. 0,95 ÷ 0,97
Carichi resistivi 1

 

La normativa sul rifasamento

Dal 01 gennaio 2016, con la delibera 180/2013/R/EEL dell’ARERA, si applicano delle pesanti penali se le tue apparecchiature sollecitano eccessivamente la rete con una richiesta elevata di energia reattiva.

I coefficienti economici per definire l’entità delle penali è fissato di anno in anno dall’ARERA, in funzione del costo di trasmissione e distribuzione dell’energia elettrica.

In particolare la delibera 882/2017/R/eel definisce i corrispettivi per prelievi di energia reattiva degli utenti BT (>16,5kW) e MT in vigore per l’anno 2018:

Fasce orarie Energia reattiva compresa tra il 33% ed il 75% dell’energia attiva
[centesimi di euro/kVARh]
Energia reattiva eccedente il 75% dell’energia attiva
[centesimi di euro/kVARh]
Punti di prelievo di clienti finali in media tensione (tensione nominale compresa tra 1 e 35kV) F1 0,247 0,318
F2 0,247 0,318
F3 / /
Punti di prelievo di clienti finali in bassa tensione (tensione nominale inferiore a 1kV) F1 0,726 0,935
F2 0,726 0,935
F3 / /
Leggi anche  Corso di autosufficienza energetica e risparmio con fotovoltaico

Il gestore della rete può inoltre chiedere un adeguamento dell’impianto utente (o lo stacco dalla rete) se:

  • Il cosφ istantaneo nel momento di massimo carico, per prelievo in periodo di alto carico, è inferiore a 0,9;
  • Il cosφ medio mensile è inferiore a 0,7;
  • Il cliente immette in rete potenza reattiva.

Questi costi sono aumentati di circa il 3,5% rispetto a quelli del 2017, ed aumenteranno sempre di più! E’ quindi importante verificare la necessità di un rifasamento.

Il rifasamento come opportunità di efficientamento

Abbiamo visto che di per sé prelevare energia reattiva non è un fatto negativo. Tuttavia, una cosa è sottoporre un lungo cavo ad un rimpallo di corrente reattiva, con conseguenti perdite di corrente proporzionali alla lunghezza del cavo, un’altra cosa sarebbe produrre l’energia reattiva localmente, utilizzando quindi cavi molto più corti, a ridosso delle apparecchiature che la richiedono.

L’intervento di rifasamento dell’impianto elettrico consiste quindi in tutte quelle attività che servono a ridurre il valore della potenza reattiva induttiva che deve essere fornita dal gestore del servizio elettrico locale, portando così alla riduzione o al totale abbattimento degli addebiti per eccessivo assorbimento di potenza reattiva ed al miglioramento dell’impianto.

Infatti, in aggiunta al risparmio in bolletta immediatamente conseguibile, il rifasamento riduce considerevolmente le perdite per potenza dissipata sulle linee di trasmissione, con la conseguente riduzione del processo di invecchiamento dell’impianto.

Cavo in rame 3x25mm2 , lunghezza 100m che trasporta 40kW
Cosφ Perdite di rete (kW)
0,5 3,2
0,6 2,3
0,7 1,6
0,8 1,3
0,9 1

Agevolazioni e incentivi per il rifasamento

Le apparecchiature di rifasamento possono essere soggette alle seguenti agevolazioni:

Leggi anche  Corso di autosufficienza energetica e risparmio con fotovoltaico

L’intervento di rifasamento permette inoltre anche di richiedere i Certificati Bianchi.

La scheda tecnica n.33E è stata pubblica nella Gazzetta Ufficiale del 2 Gennaio 2013 e indica un metodo semplificato di calcolo per il risparmio di energia per interventi di rifasamento distribuito di motori elettrici di potenza inferiore a 37 kW.

La scheda non è applicabile per il rifasamento centralizzato (sulla stazione di trasformazione principale) e l’intervento deve consentire il raggiungimento di un fattore di potenza almeno pari a 0,9.

Rifasamento, un caso pratico

Dalla lettura delle bollette elettriche di un nostro cliente risultava:

  • un consumo medio mensile di:
    • energia attiva pari a 20.000 kWh,
    • energia reattiva pari a 18.000 kvarh;
  • un fattore di potenza mensile pari a 0,743.

Ogni anno pagava circa 1.300 euro per l’energia reattiva. Per evitare di pagarla, si deve rifasare l’impianto elettrico dell’azienda, in modo che il fattore di potenza mensile cosφ passi da 0,743 a 0,95.

Abbiamo scelto di installare una batteria di condensatori di tipo centralizzato di potenza 21 kvarh, per fornire l’energia reattiva richiesta. Un intervento di questo tipo ha un costo di circa 1200 €, che si ripaga quindi in meno di un anno.

Diminuendo il valore della corrente media nell’impianto elettrico dello stabilimento, si ha pure una diminuzione delle cadute di tensione e perdite di energia per effetto joule, con un risparmio di energia che riduce ulteriormente il tempo di ritorno (pay-back) dell’investimento.


Hai bisogno di aiuto con il rifasamento dei tuoi impianti? inviaci le tue bollette per un’analisi gratuita della necessità di effettuare il rifasamento.

Invia la tua bolletta

Acconsento al trattamento dei miei dati personali nel rispetto della Normativa sulla Privacy D. Lgs.196/2003

Potrebbero interessarti

Virtual Energy Management Con la Formula Digital Energy offriamo una soluzione integrata per monitorare i tuoi consumi e personale qualificato per interpretare i dati e farti r...
“Efficienza energetica: casi studio, modelli... Giovedì 22 marzo, in occasione di HospitalitySud abbiamo preso parte al seminario ENERGIA, DOMOTICA E MATERIALI, con un intervento dal titolo "Efficie...
Come scegliere una batteria domestica per l’... Lo storage elettrochimico, per intenderci quello della Tesla Powerwall 2 & simili, promette di rivoluzionare il modo con cui l’energia è gestita, ...
 Tags: , , , , ,
Share

Posts by 

No Comments Leave a comment  

Facci sapere cosa ne pensi

Newsletter

Ricerca bandi e contributi

Seguici anche su Telegram!

Enter your keyword:

Ciao!

Ogni settimana selezioniamo le opportunità più interessanti: incentivi, contributi e fondi per far partire investimenti o progetti.

Non perdere nessuna occasione, iscriviti al nostro servizio di aggiornamento gratuito per ricevere le ultime notizie.


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: